Come si sfascia un Paese in tre mosse. La prima. Il governo prepara una variazione di Bilancio che vale il doppio della Legge che deve […]
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La finanziarizzazione del Sindacato /Alessandro Volpi
Dal primo luglio entra in vigore la normativa sui fondi pensione. Per gli assunti, nel settore privato, da quella data scatta il silenzio assenso per […]
Rien ne va plus: il capitalismo da casinò fa saltare il banco /Alessandro Volpi
Tra volatilità delle Big Tech, tempesta macroeconomica e meccanismi distorti degli ETF, il mito dell’oggettività finanziaria e del tecnoliberalismo vacilla. L’ascensore dell’AI scende più in […]
Riuscirà il campo largo a non naufragare su questo scoglio?
G.L. Betti su post di A. Volpi.
Il campo largo rischia di naufragare non per colpa degli avversari, ma per mancanza di una bussola propria. 4 gorghi da attraversare: il Patto di Stabilità da riformare, la transizione ecologica da guidare, il tessuto produttivo da difendere e il consenso elettorale da conquistare.
Uno scoglio da evitare: il liberismo.
Pillole di bancarotta n. 4 /a.Volpi
Le politiche autolesioniste della BCE
1. BCE e crisi della sovranità economica
2. Proprietà dei media e narrazione dominante
3. Pensioni private e distorsione del mercato immobiliare
4. La confisca delle riserve russe: un rischio sistemico
Alessandro Volpi su “La bottega del Barbieri” e poi sinistrainrete
Privatizzare i gioielli di famiglia
Volpi, Alessandro
Nelle mani dei fondi : il controllo invisibile della grande finanza / Alessandro Volpi. – Milano : Altreconomia, 2024. – 135 p. ; 20 cm. – (Le talpe).) – [ISBN] 978-88-6516-542-3.
Cap 5. Modelli sociali / Sintesi
Il trionfo di un modello sociale fondato sulla finanza che, promettendo l’eliminazione del rischio, sta smantellando lo Stato sociale, acuendo le disuguaglianze e trasferendo la sovranità economica dai cittadini e dagli Stati a pochi grandi fondi d’investimento.
Una montagna di soldi per colmare la voragine Usa / di A.Volpi
Trump chiede all’Europa 2.000 miliardi in 3 anni: è la crisi strutturale del capitalismo USA. Con un debito estero record (28.100 mld) e un PIL soffocato (debito al 250%), gli Stati Uniti dipendono dai trasferimenti delle ‘colonie’ – Ue, Giappone, petromonarchie – per evitare il collasso. Il neoliberismo impone ancora la sottomissione all’impero in declino.
il buongoverno che non c’è di A.Volpi
Lo Stato italiano possiede partecipazioni strategiche in società dal valore di oltre 100 miliardi, ma le gestisce senza visione industriale. È urgente una politica economica pubblica che metta queste risorse al servizio dell’interesse collettivo.
Il fascino discreto delle spese militari / di Alessandro Volpi
“Elkann cede IVECO Defence a Leonardo/Rheinmetall: 30 miliardi di commesse statali beneficeranno grandi azionisti USA, con possibili delocalizzazioni (Ucraina?). Intanto, il Patto di Stabilità taglia il welfare ma non le spese militari: un trasferimento di ricchezza dalla collettività alla finanza.”
Il declino industriale dell’Italia di Alessandro Volpi
Alessandro Volpi da Facebook sulle ragioni profonde del declino industriale del nostro paese: l’accettazione fideistica del dogma neoliberale innanzitutto
