Al vertice della SCO, Xi Jinping riunisce Russia, India e altri 26 Paesi per delineare un nuovo ordine multipolare. Cina al centro della scena mondiale, tra diplomazia, memoria storica e ambizioni globali.
Il Vertice BRICS, chi sono, quanto pesano, cosa fanno
Tag: Betti Gian Luigi
Il dazio come clava: l’arte imperiale del commercio in guerra / di Zenodoto Agroîkos
Test n2 ChatGPT 5 Perplexity DeepAI Gemini (Copilot eccesso di caratteri; Deepseek rifiutato)
Articoli vari come base di elaborazioni autonome
Bill Gates il capitalismo filantropico e l’IA / G.L. Betti + ChatGPT 5
Bill Gates indica programmazione, biologia ed energia come carriere sicure nell’era dell’automazione. Ma dietro il messaggio rassicurante si nasconde un’agenda strategica: questi non sono semplici mestieri resilienti, sono i pilastri della prossima fase del capitalismo tecnologico.
Ordoliberalismo e Miracolo Tedesco: L’Europa alla Svolta? – di Gian Luigi Betti
Ordoliberalismo e Miracolo Tedesco: L’Europa alla Svolta?
Dalla ricostruzione postbellica alla crisi attuale, il modello ordoliberale tedesco ha plasmato l’economia europea. Ma con l’abbandono del welfare a favore del warfare, la Germania rischia di trascinare l’UE verso un declino irreversibile. Tra austerità, guerre energetiche e subalternità agli USA, l’Europa è a un bivio: riarmo o collasso?
Dal Giappone all’Italia e alla Cina: i limiti del liberismo di Gian Luigi Betti
Premessa Il Giappone, dopo la Seconda Guerra Mondiale, sembrò aver imboccato una traiettoria di sviluppo che lo trasformò in una delle principali potenze industriali del […]
42rosso: da uno a molti?
42 rosso: un sito, partecipato da più soggetti, di informazione e di interscambio politico e teorico
Presentazione di Gian Luigi Betti
Report ISPI 2025. L’ora della verità
Il Report contiene
Presentazione dell’editore
Sintesi by Deepseek
Commento di Gian Luigi Betti
Indice dell’opera
Introduzione dei curatori Alessandro Volpi e Paolo Magri
La globalizzazione reggerà al delinking imposto dagli USA?
Una delle possibili strategie degli Usa nei confronti della oramai emersa potenza economica ed industriale cinese (e di molti altri paesi del Sud globale) è di fare marcia indietro. Finora la chiave della forza Usa è stata nel potere finanziario e nella delocalizzazione delle produzioni a basso saggio di profitto così facendo rimanendo scoperti sul piano della autonomia produttiva. Un fattore di debolezza per chi aspira al monopolio del potere sul resto del mondo. La politica dei dazi ed altri atti (anche se a prima vista contradditori ed improvvisati) quali le pressioni sui paesi fornitori ad investire in America si configurano come un tentativo di costruire una fortezza isolata nel continente americano, una sorta di ritorno alla dottrina Monroe. Tutto lascia credere che il processo non sarà indolore e che si stanno apprestando venti di guerra.
