Cap 5. Modelli sociali / Sintesi
Occhiello
Il trionfo di un modello sociale fondato sulla finanza che, promettendo l’eliminazione del rischio, sta smantellando lo Stato sociale, acuendo le disuguaglianze e trasferendo la sovranità economica dai cittadini e dagli Stati a pochi grandi fondi d’investimento.
Abstract
Alessandro Volpi descrive la transizione verso un nuovo modello sociale dominato dalla finanza. In questo sistema, i super-ricchi e i grandi fondi d’investimento condizionano le politiche fiscali a loro vantaggio, portando a una tassazione sempre più leggera sulla ricchezza finanziaria e sempre più pesante sul lavoro. Questo paradigma, sostenuto da una narrazione che promette rendimenti senza rischio, giustifica lo smantellamento del welfare state (pensioni e sanità pubbliche) a favore di soluzioni private gestite dai fondi stessi. Il modello, già dominante negli USA, si sta affermando in Europa e in Italia attraverso la privatizzazione dei monopoli naturali (energia, trasporti) e la cessione di quote strategiche di società pubbliche, con l’effetto di drenare ricchezza dal territorio, aumentare la colonizzazione finanziaria straniera e svuotare la sovranità economica degli Stati.
Focus
Il focus del capitolo è dimostrare come la finanziarizzazione dell’economia non sia solo un fenomeno economico, ma stia plasmando un nuovo modello sociale. Questo modello si basa sulla concentrazione della ricchezza, sulla riduzione della progressività fiscale, sulla privatizzazione dei servizi essenziali e sulla narrazione di un “capitalismo senza rischi”, il cui vero risultato è l’enorme trasferimento di ricchezza e potere dalla collettività a una ristretta élite finanziaria globale.
Argomenti Trattati
- Disuguaglianza fiscale e concentrazione della ricchezza: I super-ricchi pagano aliquote sempre più basse (0,5% sui patrimoni) mentre la ricchezza si concentra in sempre meno mani (l’1% possiede quasi il 50% della ricchezza finanziaria USA).
- Smantellamento dello Stato sociale: La narrazione dei rendimenti finanziari “senza rischio” giustifica la sostituzione di pensioni e sanità pubbliche con polizze private gestite dai fondi.
- Privatizzazione e finanziarizzazione dei beni pubblici: Casi studio di Enel, Terna, Snam, Ferrovie dello Stato e Poste Italiane mostrano come servizi pubblici essenziali vengano gestiti per massimizzare i dividendi per i fondi azionisti, a scapito degli utenti e degli investimenti.
- Il caso italiano come paradigma: L’Italia è un esempio eclatante di colonizzazione finanziaria (92% degli investitori in Borsa sono stranieri, soprattutto fondi USA), di fiscalità favorevole ai super-ricchi e di cedimento della sovranità pubblica in settori strategici.
- Il ruolo degli strumenti finanziari: I buyback azionari (es. Apple, banche) artificialmente sostengono i corsi azionari svincolandoli dall’economia reale, alimentando la bolla finanziaria.
- Il sistema bancario e il paradosso BCE: Le banche, favorite dalla BCE che remunera i loro depositi, generano utili record destinati non al credito all’economia ma a dividendi e buyback per gli azionisti (i fondi).
- Il drenaggio del risparmio italiano: I fondi pensione e assicurazioni italiane investono la maggior parte del loro capitale (circa il 70%) in strumenti finanziari USA, invece che nell’economia nazionale, aggravando il costo del debito pubblico.
Scheda Analitico-Sintetica
| Tema Principale | Descrizione | Esempi/Evidence Portate |
|---|---|---|
| Dominio dei Super-Ricchi | Condizionamento delle politiche fiscali per 40 anni, con aliquote massime in calo di oltre 20 punti percentuali. Il loro contributo fiscale è minimo (0,5%) rispetto alla crescita della loro ricchezza (7,5% annuo). | Dati Federal Reserve (2024): 1% della popolazione detiene ~50% della ricchezza finanziaria USA. In Europa, il 50,2% del gettito fiscale viene dal lavoro, solo il 22% dal capitale. |
| Nuovo Modello Sociale | Passaggio da un welfare state a un sistema dove i bisogni individuali (pensioni, sanità) sono soddisfatti da prodotti finanziari privati, gestiti da pochi grandi fondi. | Sostituzione del mercato con un monopolio finanziario; uso dell’AI per personalizzare portafogli e creare l’illusione del “rischio zero”. |
| Finanziarizzazione del Pubblico | Le società che gestiscono servizi pubblici essenziali (monopoli naturali) sono quotate e gestite per massimizzare i dividendi per i fondi azionisti, non per ridurre le tariffe o investire. | Enel: utili da 6,3 mld € (2023) distribuiti per il 70% in dividendi. Terna: dal 2004 al 2021 ha distribuito 7,1 mld in dividendi nonostante un debito di 10 mld. |
| Colonizzazione Finanziaria | Cessione della sovranità economica nazionale a fondi finanziari internazionali, con acquisto di quote di società strategiche e infrastrutture. | Borsa di Milano: 92% investitori sono stranieri (fondi USA). BlackRock supera il 5% in Terna. Progetti di vendita di quote di Eni, Ferrovie dello Stato, Poste. |
| Meccanismi Finanziari | Utilizzo di strumenti per arricchire gli azionisti svincolando il valore azionario dai fondamentali economici. | Buyback: Apple riacquista azioni per 110 mld $ dopo utili in calo, facendo salire il titolo del 7%. Banche usano gli utili record per buyback. |
| Paradisi Fiscali e Regole | L’evasione fiscale non avviene in isole remote ma nel cuore dell’Occidente. Le regole (BCE, Basilea 3) favoriscono il sistema finanziario a danno degli Stati. | 550 mld $ di profitti vanno in Olanda, Lussemburgo, Svizzera e UK, con un danno fiscale di 151 mld $. La BCE paga il 4% alle banche togliendo risorse agli Stati. |
| Conseguenze per l’Italia | L’Italia è un “paradiso per i super-ricchi” e un caso studio di svuotamento della sovranità economica, con il risparmio nazionale che finanzia l’economia USA. | Solo l’8% degli investitori in Borsa è italiano. Il risparmio gestito (fondi pensione e assicurazioni) investe solo il 16% in Italia, il resto (70%) va principalmente negli USA. |
Giudizio dell’Autore: Volpi giudica questo modello sociale come pericoloso, folle e profondamente ingiusto. Lo descrive come una “follia” che impoverisce le comunità, accentua le disuguaglianze, svuota la democrazia sostituendo l’interesse collettivo con l’individualismo finanziario e cede pezzi di sovranità strategica a entità opache e speculative. La sua analisi è una critica serrata all’ideologia della “finanza senza rischi”.
RIASSUNTO
Volpi, Alessandro
Nelle mani dei fondi : il controllo invisibile della grande finanza / Alessandro Volpi. – Milano : Altreconomia, 2024. – 135 p. ; 20 cm. – (Le talpe).) – [ISBN] 978-88-6516-542-3.
Cap 5. Modelli sociali / Sintesi
Il trionfo di un modello sociale fondato sulla finanza che, promettendo l’eliminazione del rischio, sta smantellando lo Stato sociale, acuendo le disuguaglianze e trasferendo la sovranità economica dai cittadini e dagli Stati a pochi grandi fondi d’investimento.
