Oltre l’Occidente. L’alba di una nuova storia. Carlo Formenti

Marco Pondrelli presenta il libro di Carlo Formenti come una rilettura marxista della storia mondiale che collega colonialismo, imperialismo, accumulazione capitalistica, dipendenza delle periferie e crisi dell’egemonia occidentale. Il percorso recupera il pensiero anticoloniale africano e affronta la Cina come caso controverso di transizione socialista, interrogando il rapporto fra Stato, mercato e sviluppo. Il tema unificante è la critica dell’idea che il modello storico occidentale costituisca una traiettoria universale.

Fuga dal capitalismo di Clara E. Mattei

Una lettura sistemica delle relazioni fra struttura economica, potere politico e conflitto sociale.
La tesi di Clara Mattei in Fuga dal capitalismo, è che il capitalismo non possa essere compreso come semplice sistema di scambio o insieme di regole tecniche: esso organizza l’accesso ai mezzi di sussistenza, distribuisce il potere decisionale e condiziona le possibilità concrete di esercitare la democrazia.

Sloterdijk, Macho, Byung-Chul Han

La filosofia contemporanea fra interdisciplinarità e critica del digitale: Antonio Lucci riconosce la forza delle diagnosi di Byung-Chul Han, ma ne mette in discussione il metodo, la brevità argomentativa e il tono profetico.

Il miraggio della fine del lavoro

Il testo di Fabio D’Alessandro analizza il rapporto tra progresso tecnologico (automazione e intelligenza artificiale) e mondo del lavoro all’interno del sistema capitalistico. L’autore smonta la narrazione ottimistica secondo cui la tecnologia libera l’essere umano dalla fatica (riprenendo e ribaltando la celebre profezia di John Maynard Keynes del 1930), dimostrando invece come l’innovazione tecnologica venga utilizzata per riorganizzare e intensificare il dominio economico, spostando e occultando lo sfruttamento (attraverso i ghost workers, la gig economy e i bullshit jobs) a vantaggio delle élite tecnologiche.

Intelligenza artificiale: la più grande scommessa economica nella storia degli Stati Uniti / Michael Roberts

La grande espansione dell’AI rappresenta una gigantesca scommessa del capitale statunitense sulla possibilità che l’intelligenza artificiale produca in tempi relativamente brevi aumenti di produttività e profitti sufficienti a remunerare una quantità eccezionale di capitale investito.

Il rischio è che la crescita dell’investimento preceda troppo rapidamente la crescita della domanda e dei profitti, producendo una bolla finanziaria e tecnologica.