Sintesi dell’Intervento
- Autore: Marco Geddes da Filicaia
- Fonte / Data: Corriere Fiorentino, fine luglio 2026
- Titolo proposto per l’intervento: Le scelte dell’Asp Montedomini e un lascito tradito: trasparenza patrimoniale e politiche abitative a Firenze
Punti chiave dell’intervento:
- Un patrimonio storico per il welfare cittadino: L’ASP Firenze Montedomini raggruppa le più antiche istituzioni assistenziali fiorentine (Il Fuligno, Bigallo, Istituto Demidoff, San Silvestro, Sant’Ambrogio, Fondazione Barellai). Rappresenta il frutto di secoli di solidarietà e donazioni destinati ad accoglienza, casa, assistenza e formazione per la comunità.
- Il nodo della gestione e del censimento: Geddes solleva un forte dubbio sulle dichiarazioni del presidente Frittelli (insediatosi a fine 2024 dopo un decennio di continuità amministrativa). Risulta incomprensibile come un patrimonio di 428 proprietà immobiliari, situate per la gran parte nel Comune di Firenze, possa non essere ancora del tutto censito nei dati catastali, rendite, contratti e tributi (IMU/TARI).
- Pressioni speculative e affitti turistici: Viene criticato l’uso di appartamenti dell’ASP destinati alla locazione turistica (anche tramite aziende di gestione su scala nazionale). Al di là del rispetto formale delle delibere comunali sugli affitti brevi, la critica riguarda la scelta politica di sottrarre immobili alla funzione sociale.
- Residenzialità per anziani e fragilità sociale: A fronte dell’emergenza abitativa che colpisce sia gli anziani (spinti precocemente verso le RSA per mancanza di servizi di prossimità) sia i giovani e gli studenti espulsi dai costi delle case, l’ASP ha realizzato solo 15 alloggi di senior housing. Un intervento definito “un granello” rispetto ai bisogni storici e a modelli virtuosi del passato (come i 61 appartamenti realizzati a Lastra a Signa già nel 1979).
