DAS Settignano 7-7-26

DIRITTI A SINISTRA

FIRENZE

MARTEDÌ 7 LUGLIO 2026CASA DEL POPOLO DI SETTIGNANOverso le elezioni politiche 2027

UN MOVIMENTO AUTONOMO A SINISTRA E NELLA SOCIETÀ CIVILE PER BATTERE LA DESTRA E APRIRE UNA FASE DI CAMBIAMENTO NEL PAESE

Programma della serata:

  • ore 19.00: inizio discussione
  • ore 20.30: apericena – soci Arci (offerta minima: 20 euro, minori di anni 12: 12 euro)
    • e-mail: dirittiasinistrafirenze@gmail.com
  • ore 21.15-23.00: dibattito

Interventi:

  • presiede: Daniela DACCI
  • introduce: Amos CECCHI
  • intervengono (fra gli altri):Chiara GIUNTI, Andrea BAGNI, Andrès LASSO, Massimo MIGANI, Antonio FLORIDIA, Francesca CAVAROCCHI, Lorenzo FALCHI, Massimo TORELLI, Luca ROSSI ROMANELLI, Daniela LASTRI, Dmitrij PALAGI, Tommaso NENCIONI, Giuseppe GUIDA, Lorenzo STOLZI, Daniele DONNINI, Eros CRUCCOLINI, Moreno BIAGIONI, Fulvio CERVINI, Andrea BARDUCCI, Alberto BENCISTA’

PER CAMBIARE IL PAESE, PER BATTERE LA DESTRA

A.

Per battere la destra e avviare una fase nuova, di reale cambiamento del nostro Paese, nelle elezioni politiche generali del 2027 è necessario presentare una proposta politica e programmatica alternativa: 1. sul piano della pace nel mondo, del disarmo e non del riarmo, e di relazioni di rispetto e cooperazione fra i popoli e fra gli stati improntate al diritto internazionale (Conferenza di Helsinki) e alla Carta dei diritti dell’Onu; 2. sul piano della tutela globale e intransigente dell’ambiente, a partire da una completa decarbonizzazione dell’energia mediante utilizzo di risorse rinnovabili; 3. sul piano del ruolo sociale e di pace delle istituzioni europee nella nostra area e dell’Europa nel mondo; 4. sul piano economico-sociale, uscendo dalla logica del neo-liberismo e della sua iper-disuguaglianza sociale, rilanciando e valorizzando il ruolo dello stato nell’economia, riportando il sistema fiscale all’impostazione di progressività reale della nostra Costituzione (in specie, per quanto riguarda extraprofitti, grandi patrimoni, grandi successioni), puntando al lavoro sicuro, stabile, qualificato, salarialmente più remunerato (e fuori da ogni logica di supersfruttamento), ad una tutela della salute, fortemente incentrata sul servizio pubblico e sul principio di reale universalità, a un diritto all’abitare reale per le fasce non abbienti e poco abbienti (per confrontarsi con la logica di mercato), ad una scuola e un’Università quali leve fondamentali di formazione e di un diverso modello di sviluppo, riportando il governo urbano delle nostre città all’interno della cultura di piano e fuori dalla logica distruttiva della rendita, dell’over-tourism e del lusso; 5. sul piano istituzionale-partecipativo, rompendo con la logica plebiscitaria dei modelli leaderistico-maggioritari, dichiarandosi chiaramente per un sistema proporzionale (con soglia di rappresentanza) e presentando una proposta di rappresentanza parlamentare plurale, innovativa e di alto profilo; 6. ogni proposta specifica è da strutturarsi nella prospettiva di genere e lgbtqia+.

B.

È assolutamente da contrastare e battere, con una forte iniziativa nel Paese, il tentativo in atto da parte del governo attuale di stravolgere ulteriormente il sistema elettorale e rappresentativo. In ogni caso, fra tutti i soggetti politici e civili disponibili a costruire una nuova e alternativa proposta per il Paese è indispensabile realizzare un accordo elettorale che faccia emergere una larga coalizione di cambiamento sociale, contro la destra.

C.

I referendum sul lavoro del 2025 e sulla giustizia del 2026, come anche le importanti mobilitazioni per la pace e la giustizia fra i popoli, hanno indicato che esiste nel Paese la forza per operare un cambiamento e battere la destra. Ma le ultime tornate elettorali-amministrative hanno anche evidenziato che la proposta da avanzare deve essere credibile nella sua idea di cambiamento, quindi capace di parlare alla domanda che ha animato le mobilitazioni civili e referendarie. Senza proposta di reale rinnovamento del Paese l’esito non è scontato. Perché tante persone, giovani e assenti dal voto negli ultimi tempi, si mobilitino è necessario che la proposta sia chiara e politicamente vivibile.

PD, M5S e AVS debbono fare un deciso passo avanti per porsi in questa logica di cambiamento. Ma, nelle condizioni politiche date, non basta. È decisivo che una nuova autonoma soggettività politica si renda evidente a sinistra e nella società civile orientata al cambiamento. Soltanto così è possibile dispiegare tutte le potenzialità perché si affermi una prospettiva credibile di cambiamento. Non è semplice, ma è indispensabile e urgente, anche per i tempi stretti esistenti.

È necessario dare vita ad un movimento dal basso che spinga in tal senso e che, coordinandosi, sia in grado di essere, con la propria autonomia, punto di riferimento per le tante persone che vogliono un cambiamento e che sono disponibili a ritrovarsi in una prospettiva nuova e credibile e, al contempo, possibile interlocutore forte dei soggetti politici esistenti, in tutti i passaggi della nuova proposta al Paese.

L’incontro del 7 luglio (insieme ad altri similari) ha anche l’obiettivo di definire meglio – in un confronto aperto con tutti gli interlocutori necessari e possibili – le forme e gli strumenti di questa mobilitazione.