Sintesi dell’Intervento
- Autore: Daniela Lastri (Sinistra Civica Ecologista)
- Data e Luogo: Luglio 2026
- Titolo proposto per l’intervento: L’urgenza dell’alternativa: dai partiti ai comitati popolari per la difesa della Costituzione
Punti chiave dell’intervento:
- La gravità del momento e il bilancio del governo di destra: Dopo quattro anni di governo Meloni — resi possibili dalle divisioni del campo progressista nel 2022 —, l’Italia si trova indebolita da nazionalismo, subalternità internazionale e un’economia di guerra che sacrifica sanità, scuola e welfare a favore degli armamenti. A ciò si aggiunge un attacco sistemico alla Costituzione (premierato, autonomia differenziata, giustizia e legge elettorale).
- I limiti del solo accordo elettorale partitico: Se nel 2022 un semplice patto tra partiti sarebbe bastato a contenere la destra, oggi non è più sufficiente. Per evitare che la destra conquisti una maggioranza assoluta e la gestione solitaria del Paese tramite le riforme istituzionali, serve un’alleanza molto più ampia.
- Coinvolgimento dell’astensionismo e della società civile: È indispensabile mobilitare l’ampia fascia di cittadini che ha rinunciato al voto. Il progetto unitario deve vedere protagonisti non solo PD, M5S e AVS (che devono rafforzare l’intesa tra loro), ma anche le componenti della sinistra radicale, le forze moderate e, soprattutto, i movimenti e le associazioni della società civile, a cui va garantita piena indipendenza.
- La proposta operativa: I Comitati per l’Alternativa: Daniela Lastri e Sinistra Civica Ecologista (SCE) propongono la creazione diffusa dei Comitati per l’Alternativa: uno spazio aperto, plurale e partecipato che non sostituisce i partiti, ma agisce da stimolo per spingerli all’unità e all’elaborazione di un programma incisivo su lavoro dignitoso, salario minimo, welfare, ambiente e diritti.
