sul libro di Chiara Giorgi, Salute per tutti, 2024
Chiara Giorgi ci guida in un viaggio nella storia degli ultimi 80 anni della sanità del nostro paese, un periodo che vede crescere la connessione/influenza con l’Europa ed il mondo intero. Se il tema principale è la salute, Chiara Giorgi fa ben capire che le scelte politiche, le interazioni con l’economia, la coscienza sociale e il contesto nazionale ed internazionale, sono determinanti che ne modellano la qualità e la fruibilità. A partire dalla (promessa)/premessa, (che è doveroso omaggio a William Beveridge, colui che, in piena guerra mondiale, concepisce il Servizio Sanitario Britannico) si arriva agli anni 70, alla ricerca di una sanità più giusta, immaginata già nel periodo della resistenza, quando “Si avviò un processo di maturazione culturale sul ruolo attivo dei cittadini nella difesa della salute, sul decentramento dell’organizzazione sanitaria, sui nessi tra medicina e politica”’ , e costruita con il progressivo smantellamento del sopravvissuto impianto sanitario del regime, grazie alle forti trasformazioni sociali, economiche ed istituzionali che portano ad una dimensione della sanità non solo tecnica, ma parte di un sistema di benessere sociale: Così nasce il Servizio Sanitario Nazionale. E’ subito chiaro che non sarà la cronistoria dell’accaduto, ma piuttosto un’analisi critica, completa di dati sanitari, economici e di epidemiologia, dell’Italia ma non solo; Si narra la storia di scelte coraggiose, scelte sbagliate e di occasioni mancate. Del peso del contesto politico internazionale, e nazionale. Nel tempo la domanda di salute si fa sempre più complessa, emergono i primi limiti: disparità Nord-Sud, ritardo nella prevenzione, bassa efficienza, costi crescenti e difficoltà di copertura., si poteva promuovere salute e uno stile di vita, e di lavoro, più accettabile. Il focus avrebbe dovuto spostarsi sulla medicina di base e sui servizi extra ospedalieri, che invece rimangono deboli e poco sviluppati. Il ritardo nel correggere il sistema favorisce politiche neoliberiste che circolano in Europa. Altri problemi, come la precarietà del lavoro, e l’immigrazione incalzano.. Gli anni novanta, raccontano un paese con alta speranza di vita, in sostanziale buona salute, e molto disomogeneo, In politica si susseguono governi di segno opposto e si alternano misure contrastanti: incentivi alle logiche di mercato, ricorso al privato, riduzione dei costi e competizione, e di contro misure per aumentare l’efficienza, riorganizzare il ruolo delle Regioni e la gestione/funzione dell’ospedale, attenzione alla sanità nel territorio. I dati dicono che la componente privata dell’offerta sanitaria cresce, e confligge con l’universalità, l’equità ed il libero accesso alla salute. Si accentuano le disuguaglianze territoriali ed economiche. Si imporrebbero radicali cambiamenti, ma è difficile rispettare i principi di equità ed universalismo, per la cui applicazione sarebbero necessarie risorse e volontà politica. L’ultimo capitolo racconta gli anni duemila, quelli che vedono arretrare la politica, quelli della globalizzazione e delle crisi finanziarie. La connessione tra fattori sociali e salute si fa sempre più evidente. Gli indicatori di salute ne sono testimoni in tutto il mondo. Chi ha di più vive meglio e più a lungo. Le scelte politiche sono altrettanto determinanti e il progressivo abbandono del modello universalistico lo certifica. Politiche di austerità, riduzione di risorse e investimenti, con ricadute sull’accesso e sulla qualità delle cure favoriscono un aumento del settore privato sanitario, della spesa delle famiglie per la sanità, delle logiche di mercato, e le emergenze (come la pandemia) che rivelando le fragilità strutturali del sistema, potrebbero essere opportunità di cambiamento, sono solo occasioni perdute. Chiara Giorgi ci dice che le conquiste vanno curate, altrimenti si perdono, Non basta garantire costituzionalmente Il diritto alla salute, senza un solido contesto finanziario e organizzativo.
Enrico Tendi
Il libro di Chiara Giorgi
Giorgi, Chiara <1974- >
Salute per tutti : storia della sanità in Italia dal dopoguerra a oggi / Chiara Giorgi. – Bari ; Roma : Laterza, 2024. – 297 p. ; 21 cm. – (Storia e società).) – [ISBN] 978-88-581-5558-5. – [BNI] 2024-9742.
Indice
Introduzione
Ringraziamenti
Premessa.
La dinamica della spesa per la sanità
1.
Per una vita in buona salute. I decenni del dopoguerra
1. Il modello Beveridge e l’Organizzazione mondiale della sanità
2. Dalla Resistenza alla Costituzione
3. Vecchie istituzioni e nuovi bisogni
4. La sanità nella programmazione: progetti e realtà
5. Le spinte al cambiamento: sindacato, esperienze operaie, partiti
2.
Gli anni Settanta: conflitti e nuovi servizi
1. L’ambizione della Comprehensive Primary Health Care
2. Salute e ambiente
3. Sanità e processo di riforma
4. Politica, saperi e partecipazione
5. Nasce il Servizio sanitario nazionale
3.
Salute e sanità nella crisi del welfare. Gli anni Ottanta
1. Verso la Selective Primary Health Care
2. Il contesto italiano
3. La difficile realizzazione del Servizio sanitario nazionale
4. Le iniziative sociali per la salute
5. Da pazienti ad attivisti: la lotta all’Aids
4.
L’altalena degli anni Novanta
1. Un paese longevo, in buona salute, disuguale
2. Modelli aziendali, poteri delle Regioni e ruolo del privato
3. L’ultima riforma del secolo
5.
Gli anni Duemila: arretramenti della politica e logiche di mercato
1. La salute disuguale nel mondo
2. Gli assetti istituzionali: dalla revisione del Titolo V al federalismo fiscale
3. La marcia indietro delle politiche sanitarie
4. Una fotografia del paese
5. Conclusioni
Dalla presentazione dell’editore
Una delle peculiarità del nostro paese è di avere un servizio sanitario universale e gratuito che ci ha permesso di essere all’avanguardia nel mondo per qualità e durata della vita media. Già il fatto che la Costituzione affermasse il diritto universale alla salute, in parallelo agli sviluppi del welfare state europeo, ha rappresentato un importante elemento di discontinuità della Repubblica rispetto al passato liberale e fascista. Ma la vera rottura è avvenuta negli anni Settanta. In particolare, nel 1978 la realizzazione del Servizio sanitario nazionale ha modificato il dibattito politico e scientifico, il modello organizzativo e gli assetti istituzionali. L’assistenza psichiatrica, la salute delle donne, quella sul lavoro e quella ambientale furono oggetto di interventi riformatori di grande importanza e riguardarono la visione dei servizi pubblici e il modello di cura, le relazioni tra medico e paziente. Ècon gli anni Ottanta che muta la gestione a livello internazionale di questo modello fino a metterne in discussione l’universalismo, favorendo progressivamente l’allargamento delle attività di mercato. La pandemia di Covid-19 ha poi portato alla luce l’accentuarsi delle disparità territoriali come delle diseguaglianze sociali. Conoscere la storia di questa conquista faticosa ed essenziale per tutti è importante, soprattutto quando, come oggi, il diritto alla salute è messo sempre più in discussione. ISBN : 9788858156773
